La marca Laica Le Marche videro nel ‘700 e nell’800 una intensa edificazione di teatri, non solo nei centri di maggiore importanza, ma anche in molti centri minori. Questa diffusione capillare di piccoli teatri-gioiello, è espressione di una cultura laica e borghese, che tendeva a distinguere, anche negli edifici, i luoghi del potere da quelli del culto. Altri luoghi della marca laica sono certamente rappresentati dal Palazzo Ducale di Urbino, o dal Lazzaretto vanvitelliano di Ancona, o ancora dai Portici Ercolani, dal Foro Annonario e dalla Rocca roveresca di Senigallia , dalle Logge dei Mercanti di Ancona e Macerata, ed infine, quale esempio di edificazione laicamente borghese, dallo Sferisterio di Macerata, destinato a luogo per il gioco del bracciale ed edificato con la sottoscrizione di cento quote da parte di privati, esponenti della borghesia cittadina, ora, quasi a sottolineare la continuità di valori con coloro che lo vollero, è adibito a teatro per manifestazioni di rilevanza internazionale quali il Macerata Opera Festival. |
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